Perché leggere Isabella Santacroce?

Oriana Tardo photo
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Isabella Santacroce

 

Leggo Isabella dall’età di 13 anni, io e la mia amica Flò trovammo “Luminal” in biblioteca, ed era come aver trovato un fascio di luce che ci attraversava di fianco, lungo il quale si incrociarono i nostri sguardi sorpresi. Fu amore fulminante per Isabella e da quel momento magico non ci separammo più dai suoi libri…

con Amore e perdizione. Nel 2007 Isabella partorisce “V.M.18”, il primo volume di una trilogia. L’inferno, sgomento. Leggerlo era come trovarsi in mezzo a un campo di spine, che mi strappavano via la pelle ad ogni pagina, sanguinare e trattenere un senso di nausea fino alla fine. Non riuscivo a leggere più di 10 pagine di seguito, dovevo fermarmi, respirare, dimenticare e poi riprendere la lettura. Ci ho impiegato molto, troppo tempo per riuscire a chiuderlo sull’ultima pagina, con il sollievo di essere sopravvissuta. Ma Isabella ha questo dono: la sua scrittura non può non lasciarti nulla, è impossibile rimanere indifferenti, impossibile non provare emozioni estreme dal disgusto all’estasi! Passarono tre anni prima di innamorarmi nuovamente di Isabella, con la creatura “Lulù Delacroix”, il paradiso, l’ intermezzo sinfonico. Pensando alla scrittura di Isabella scrivevo…
Mi rapiva la grammatica stravolta, pensieri storpi come spettri che s’aggirano a scatti nel labirinto della mente. Armoniosi come ballerine sulle punte dell’assurdo che girano su se stesse in pirouette di parole fluttuanti nell’aria. Aria bianca come carta che inghiotte inchiostro nero di rabbia e a tratti bluastro d’immenso. Leggero, risucchiandone la fantasia scura poi colorarsi tra fili sottili scarlatti, come vene gonfiarsi d’attesa. Una favola, bambine che mi inseguono. 
Qualche anno più tardi Isabella annuncia “Amorino”, l’ultimo della trilogia. Lo attendevo ed eccomi strapparlo alla primavera, raccoglierlo primula vulgaris sulle mani, fra le dita odorandolo e dondolando il suono. Rapito alla Mondadori una notte, eccolo avvinghiarsi al petto. Il purgatorio, cercavo l’equilibrio. Rimanevo in bilico, sentendomi bipolare, emozioni contrastanti oscillavano. In quel contrasto, bianco su nero, ho trovato lei, Isabella, lei in persona letteratura. Lei è letteratura! Nel bene e nel male, il lettore può andare al di là dei soli contenuti e sentire il suono delle sue parole, anche nel silenzio che un libro sussurra. Perché leggere Isabella? Per amarne la straordinaria capacità di farti sentire dentro la melodia letteraria e poi corde di violini spezzarsi. Amore nascosto in un punto, una virgola, un apostrofo, uno spazio bianco. Leggere Isabella per non lasciar morire la letteratura italiana!

I libri di Isabella che vi consiglio di leggere:

Luminal €15,00

Lulù Delacroix €21,90

Amorino €9,99

Lovers €8,08

Zoo €5,63

Fluo. Storie di giovani a Riccione €5,95

Revolver €6,18

Destroy €5,53

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