“La dama in grigio” di Antonia Romagnoli

12625613_447123655483024_344139772_n  “La dama in grigio”

di Antonia Romagnoli

 

Intervista all’autrice

 

“La dama in grigio” è il romanzo di Antonia Romagnoli edito e disponibile su Amazon:

La dama in grigio €1,49

Conosciamo meglio l’autrice:

  1. Quando e in quale luogo è nata la tua passione per la scrittura?
    La scrittura fa parte di me da sempre, da quando ho avuto una penna e un quaderno su cui annotare storie e pensieri. Da bambina ho cominciato con fiabe e poesie, poi crescendo ho costruito storie sempre più strutturate.
  2. Di che colore sono le tue opere?
    Amo la letteratura fantastica e il rosa storico: sono le mie letture favorite e i generi in cui mi cimento più volentieri. Mi piace che la fantasia mi porti lontano, nel tempo, nello spazio… vivo in un mondo piccolo, ma quando chiudo gli occhi non ci sono confini.
  3. La scrittura è prima di tutto emozione. Quali sono le tre principali emozioni che provi quando scrivi?
    Credo che l’emozione prevalente sia la gioia, quando riesco a entrare bene nella narrazione, ma mi abbatto facilmente, essendo molto autocritica. Poi, mi piace “innamorarmi” insieme ai miei personaggi…
  4. Pensi che la scrittura possa essere uno strumento terapeutico nella vita quotidiana?
    Per me è stato così: la scrittura mi ha aiutata a superare momenti di profonda crisi e confusione, mi è servita per ritrovare la strada. Dicono che non bisogna mettere troppo di se stessi in ciò che si scrive, ma è inevitabile che succeda. Dietro a veli, metafore o mentite spoglie, siamo ciò che scriviamo. Ed è un bene, perché ci aiuta a guardarci dentro e a essere più sinceri con noi stessi.
  5. Cosa vuol dire per te scrivere?
    Scrivere è una parte fondamentale parte della mia vita. È il luogo dove posso trovarmi, ma è anche quello dove posso trasmettere quello che penso, quello che credo importante.

Ed ora passiamo al libro sperduto nell’Isola che C’E’:

  • Dove e in quale periodo storico è ambientato il romanzo?
    “La dama in grigio” è un romance storico, ambientato nella Cornovaglia dei primi dell’Ottocento.
  • Quale colore assoceresti al tuo romanzo?
    Credo che abbia un colore dorato, quello che ho voluto mettere nella copertina: un colore che evoca la magia delle storie d’altri tempi, quello che accompagna spesso gli stucchi delle antiche dimore. È il colore del tè, dei meriggi nella grande casa dove si svolgono le vicende, delle candele accese nelle lunghe serate invernali.
  • Al protagonista, invece, quale colore assoceresti? Parlaci un po’ della sua identità…
    La dama in grigio del titolo, in realtà, non è un riferimento alla protagonista, ma al fantasma di Trerice, appunto una “dama grigia”. Joanne è spesso vestita coi toni del verde ed è questo il colore che le associo. Si tratta di una donna dalla personalità decisa, che lotta per i propri affetti e per difendere le proprie scelte. Ho voluto creare una donna forte, che pur essendo figlia del suo tempo mostri già un’indipendenza intellettuale moderna.
  • Quali emozioni ricorrono maggiormente lungo tutto il romanzo?
    Essendo una storia d’amore, non mancano i palpiti del cuore… I protagonisti sono personaggi abbastanza complessi, per cui i loro sentimenti sono piuttosto tormentati. Soprattutto Joanne, che è messa alle strette da tutti i suoi guai, passa attraverso una gamma emozionale molto varia.
  • Cosa ha ispirato il tuo romanzo?
    Il romanzo è nato dal mio amore per l’epoca regency e per le storie di fantasmi. Quando scrivevo fantasy, una critica che ricevevo era che “mettevo troppo rosa”. Sono romantica, lo ammetto: forse la mia dimensione è sempre quella un po’ fiabesca, magica, e così mi piace raccontare storie d’altri tempi. Per i fantasmi, invece, la fonte d’ispirazione sono le ghost stories classiche, di fine Ottocento, non nate per far paura ma per creare atmosfera.

 

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Questo è un brano che amo molto, in cui Joanne esprime la sua visione del mondo e della condizione femminile. Siamo nel capitolo undicesimo e la compagnia riunita a Trerice è a tavola, a discutere amabilmente.
“Già, a volte ai balli si ha l’impressione di vedere le giovani esposte come la frutta al mercato!” rincarò Declan.
Joanne gli scoccò un’occhiata enigmatica. “Date forse la colpa alle mele quando cercano di venderle? O al venditore che le espone? Essere donna, signore, significa sopportare col sorriso fatiche e pesi che non immaginate neppure. Voi parlate del gentil sesso, pensando a qualcosa di delicato e lieve, senza sapere quanto è gravosa la levità dei nostri sorrisi. Siete andato mai a vedere un balletto? Certamente molto più spesso di me… guardate meglio le ballerine. Riuscireste a muovere i loro stessi passi, fare quei salti, senza mai perdere il sorriso, come se tutto fosse naturale e facile? Pensateci. Molte donne, molte ragazze vivono così, come se danzassero la vita, portandone i pesi col sorriso. Hanno figli, li curano, assistono ammalati… affiancano mariti che spesso non amano nemmeno e da cui non sono amate. Tutto col sorriso, tutto in punta di piedi. Io non vedo donne sfiorite, vedo ballerine con le scarpe consumate dal ballo.”
(Tratto da “La dama in grigio” di Antonia Romagnoli)

 

Sinossi: Inghilterra, 1807
Dopo aver rifiutato uno sgradito pretendente, Joanne viene spedita dal padre a casa di una zia, nella speranza che l’esilio la convinca ad accettare la proposta.
A Trerice, però, Joanne trova alleati imprevisti: per prima la zia, e in seguito il padrone della tenuta in cui la donna vive. Sir Russel, infatti, è legato al fratello di lei da un antico debito d’amicizia e, in combutta con quest’ultimo, raccoglie nell’antica dimora di famiglia un gruppo di importanti ospiti: la scusa è quella di un’esperienza sensazionale in una villa infestata da noti fantasmi, l’obiettivo è quello di permettere a Joanne di trovare in fretta un miglior fidanzato e sfuggire alle trame del padre e del suo anziano socio.
Quello che inizia come un tranquillo soggiorno, però, diventa piuttosto movimentato: Trerice Manor, infatti, sembra aver scelto la giovane donna come fulcro delle proprie manifestazioni soprannaturali.
Joanne dovrà destreggiarsi, nella sua caccia al marito, tra i fenomeni misteriosi della casa, i propri scabrosi segreti e la crescente attrazione che prova per sir Russel, scostante e attraente gentiluomo, determinato a restare celibe per tutta la vita.

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La dama in grigio

 

L’autrice Antonia Romagnoli è membro del gruppo

USE – BOOK LOVE (UNIONE SCRITTORI EMERGENTI):

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