Jessica Maccario al Salone del Libro, Scrittori Emergenti Uniti

Jessica MaccarioJessica Maccario al
Salone del Libro,
membro del gruppo
Scrittori Emergenti Uniti (SEU)

 

Abbiamo incontrato l’autrice Jessica Maccario allo stand degli Scrittori Emergenti Uniti (il gruppo S.E.U.) e l’abbiamo intervistata.

Intervista all’autrice

Ciao Jessica, quali opere hai pubblicato?
Ho pubblicato 2 romanzi Fantasy, 2 romanzi Rosa e 1 ebook Romantic Suspence.

Quali opere porti al Salone del libro?
Presento i 2 romanzi rosa: “In volo con te” e “Questo viaggio è per sempre”.

1. Quando e in quale luogo è nata la tua passione per la scrittura?

Già alle scuole elementari avevo una maestra che ci incentivava molto a leggere, dalle storie avventurose che leggevo traevo spunto per scrivere dei brevi racconti fantastici. Ma è alle scuole medie che ho sentito per la prima volta il desiderio di sedermi alla scrivania, una sera in cui non riuscivo a prendere sonno, e iniziare il mio primo romanzo. Adoravo le storie romantiche e sognavo di visitare l’Irlanda, perciò unii queste due passioni e creai una storia d’amore ambientata vicino a Dublino, in un luogo magico e un po’ misterioso. Mi ricordo che stampai le pagine e le portai all’esame di terza media per mostrarle all’insegnante, fiera del lavoro fatto. Sto pensando di riprendere in mano anche questo primo lavoro e risistemarlo.

2. Di che colore sono le tue opere?

Scrivo principalmente romanzi rosa e fantasy, ma nel mio ultimo romanzo “Io ti libererò” ho voluto unire la componente rosa con quella gialla, dando vita a un romantic suspense che avesse anche degli elementi polizieschi e che, analizzando la psicologia e il passato della protagonista, permettesse di arrivare all’assassino aggiungendo anche qualche colpo di scena.

3. La scrittura è anzitutto emozione. Quali sono le 3 principali emozioni che provi quando scrivi?

Quando scrivo mi sento molto serena, mi isolo dal mondo circostante e dimentico, almeno per un po’, le mie preoccupazioni.

4. Pensi che la scrittura possa essere uno strumento terapeutico nella vita quotidiana?

Sì, assolutamente. Quando mi sento tesa o triste, so che immergermi in un altro mondo mi aiuta molto. Mi lascio prendere dalla storia, dalle emozioni dei personaggi, è come se vivessi insieme a loro e questo mi permettesse di mettere da parte i miei problemi. Di solito questa sensazione di serenità rimane ancora un po’, quasi una parte di me non volesse ancora lasciarli andare.

5. Cosa vuol dire per te scrivere?

Scrivere mi ha aiutata in molti momenti difficili. La scrittura è qualcosa di magico, ma è anche una responsabilità. Sai che quello che stai creando è unico, che quei personaggi sono solo tuoi, ma sai anche di non avere la certezza di riuscire a far arrivare al lettore le tue stesse emozioni. Per questo sto dando sempre più importanza all’editing: perché la prima stesura è fatta con il cuore, è qualcosa di intimo; la seconda ti permette di raffinare quello che hai scritto; la terza rimette in gioco tutto, ti chiede di guardare il testo con occhi esterni, di analizzarlo, di tagliare se necessario, di riscrivere. Scrivere è passione ma anche impegno.

CONOSCIAMO LE OPERE:

1. Dove e in quale luogo sono ambientate?

La duologia composta dai libri “In volo con te” e “Questo viaggio è per sempre” è un romanzo rosa contemporaneo. La città principale è Torino, dove vivono Giulia, Tommaso e la piccola Carlotta prima che Tommaso decida di partire per Amsterdam per vivere in libertà la sua omosessualità e cercare di realizzare i suoi sogni. I viaggi sono una componente fondamentale, infatti nel primo libro Giulia raggiunge il marito ad Amsterdam per cercare di dare un senso al loro matrimonio e tra le vie di questa città sfoga la sua rabbia e cerca di accettare la sua nuova vita da single, mentre nel secondo si reca in Canada seguendo ciò che il cuore le suggerisce di fare. Ho voluto creare un contrasto tra la folla e il turismo di una città come Amsterdam e la natura e i paesaggi sconfinati come quelli del Canada, anche se Torino resta sempre la città di riferimento.

2. Quale colore vi assoceresti?

Vi assocerei il verde, come la speranza che percorre l’intera storia, la speranza di Giulia di riuscire a farsi una nuova vita, di ricominciare, e la speranza di Tommaso di poter finalmente vivere la sua omosessualità in libertà; ma anche verde come la natura, che si contrappone alla frenesia cittadina ed è la protagonista indiscussa della nascita del nuovo amore che sboccia nel cuore di Giulia.

3. Al protagonista, invece, quale colore assoceresti? Parlaci un po’ della sua identità…

Vi assocerei il rosso. Giulia è una donna piena di passioni e sogni, che però fa fatica a rimettere in discussione la sua vita dopo l’abbandono del marito. La rabbia le impedisce di vedere un’uscita ed è soprattutto grazie alla sua bambina se riesce a trovare il modo per andare avanti e innamorarsi ancora.

4. Quali emozioni ricorrono maggiormente lungo tutta l’opera?

Tanti sono i sentimenti che prova Giulia nel suo cuore. Dalla rabbia alla paura di volare, di buttarsi in una via sconosciuta, dalla gelosia verso quel coraggio che suo marito ha avuto e lei non sa trovare, al senso di protezione che sente verso la sua bambina; dalla timidezza di un nuovo amore al desiderio di viverlo, di scacciare le sue insicurezze per crearsi un futuro più roseo e felice. Il percorso che intraprende nel corso dei due romanzi è un percorso di crescita, una via a volte impervia verso una maggiore sicurezza di se stessa, alla ricerca della tanto sospirata felicità.

5. Cosa ti ha ispirato?

Il tema dell’omosessualità è un tema molto contemporaneo, ho sentito spesso storie di ragazzi che hanno dovuto trovare il coraggio dentro di sé per uscire allo scoperto. Ho sentito anche di una coppia che si è lasciata dopo trent’anni di matrimonio per questo motivo. In generale mi piace affrontare il tema della diversità, dell’emarginato, dei pregiudizi, mettendo in luce i sentimenti di chi vive questa condizione, ma in questa duologia ho deciso di mostrarla attraverso gli occhi di una donna ferita. Tommaso ha un ruolo fondamentale nella storia, perché è grazie alla sua scelta e all’appoggio costante che dà a Giulia se lei riesce a rifarsi una vita, ma è anche lui stesso un protagonista perché la sua vicenda offre un messaggio molto importante. Attraverso di lui ho voluto aprire gli occhi alla gente, combattere i pregiudizi che ci sono ancora. Chi mi ha ispirata? La vita reale, principalmente.

Scegli un frammento del romanzo da donare al lettore, affinché questo libro sperduto nell’Isola che (non) c’è venga scoperto e ritrovato come le preziose biglie dello zio Tootles:

Tratto da “In volo con te”:

Per quanto possa sembrare incredibile, una bambina di otto anni è la roccia alla quale mi sto aggrappando per cercare di non affondare. Ecco, è così che mi sento da quando Tommaso se n’è andato: come travolta da una continua tempesta che lentamente cerca di farmi naufragare nelle mie paure. E Carlotta è la boa che mi tiene a galla.

Tratto da “Questo viaggio è per sempre”:

«Avrai me. Mi prenderò cura di te, sempre.»
Con le dita accarezzo la sua schiena, posando la guancia vicino al suo cuore. Mi rilasso quando lo sento battere, è un suono confortevole. Questo abbraccio è qualcosa d’intimo, non mi sono mai sentita così tranquilla tra le braccia di qualcuno. Ed è strano, considerato che Tommaso amava abbracciarmi. La differenza è che le sue strette esprimevano affetto, quelle di Andrew è come se mi dicessero “Sono qui e ci sarò sempre. Io non ti lascerò.” Ci voglio credere, con tutta me stessa.

AL SALONE DEL LIBRO:

Come stai vivendo l’esperienza del salone? Come si approcciano i lettori allo stand?
E’ il secondo anno che vengo al salone ed è sempre bello esserci. Vedere i libri nello stand e la gente che spontaneamente si avvicina. C’è molta partecipazione.

Cosa ti porti dietro dopo questa giornata?
Mi porto dietro la “condivisione”: ti senti unita agli altri sotto uno stesso ideale.

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