“Cuor di Corteccia” di Lara Zavatteri

Cuor di cortecciaCuor di corteccia
di Lara Zavatteri

 

Intervista all’autrice

“Cuor di corteccia” è una raccolta di racconti brevi di Lara Zavatteri, edito con Youcanprint e disponibile in cartaceo su Amazon:

Cuor di corteccia €5,10

Lara Zavatteri

L’autrice si presenta: Lara Zavatteri, classe 1980, vive e lavora nel paese di Mezzana in val di Sole (Trentino). È giornalista pubblicista, scrive per vari blog e scrive libri. Tutto sulla sua attività sul blog: QUI 

CONOSCIAMOla MEGLIO:

  1. Quando e in quale luogo è nata la tua passione per la scrittura?
    Ho sempre avuto la passione per la scrittura, fin da bambina. È qualcosa che mi ha sempre accompagnata.
  2. Di che colore sono le tue opere?
    Ho scritto finora varie cose. Romanzi, racconti legati al mio territorio, ma anche storici come Sopravvissuti in cui immagino sei personaggi storici sopravvissuti allo loro presunta morte (anche in ebook) un ebook per scrittori, una fiaba per bambini, un libro umoristico in cui racconto le peripezie con il mio cane, un manuale per il risparmio “Risparmia Subito!” scritto insieme al mio ragazzo (lui ha curato la parte dedicata a casa e risparmio energetico), un’antologia scritta con autori italiani, con storie di animali, i cui proventi vanno al Canile di Naturno (Bolzano).
  3. La scrittura è prima di tutto emozione. Quali sono le tre principali emozioni che provi quando scrivi?
    Contentezza, quando scrivo sono contenta. Emozione, perché sente che sono nel mio “elemento” ma anche un po’ paura, perché non so se riuscirò a trasmettere un sentimento, a descrivere bene quello che vorrei, anche a finire un racconto, una storia, un romanzo, insomma non so mai dove mi porterà la pagina.
  4. Pensi che la scrittura possa essere uno strumento terapeutico nella vita quotidiana?
    Certamente, scrivere aiuta a capirsi, ma anche leggere. Diciamo che consiglierei entrambe.
  5. Cosa vuol dire per te scrivere?
    Scrivere è la mia vita. Non sarei capace di vivere se non potessi scrivere.

ED ORA PASSIAMO AL LIBRO SPERDUTO NELL’ISOLA CHE C’E’:

  1. Dove e in quale periodo storico è ambientata l’opera?
    I racconti non hanno una vera e propria ambientazione, sono alberi che parlano e possono farlo ovunque, a parte l’ultimo che racconta l’amicizia tra me e un bambino, scomparso troppo presto, e i nostri giochi accanto ad un ippocastano che oggi non esiste più.
  2. Quale colore assoceresti alla tua opera?
    Il marrone della corteccia dell’albero, ma anche il rosso del loro cuore, perché anche gli alberi ne hanno uno.
  3. Al protagonista, invece, quale colore assoceresti? Parlaci un po’ della sua identità…
    Come detto i protagonisti sono gli alberi, alberi che nella loro lunga vita hanno visto di tutto e decidono di iniziare a raccontare, per coloro che vorranno ascoltarli.
  4. Quali emozioni ricorrono maggiormente lungo tutto il romanzo?
    Ce ne sono diverse. La malinconia dei tempi in cui i ritmi erano più lenti, la tristezza per episodi di guerra, ma anche il dolce amaro del ricordo, quello di un’amicizia mai dimenticata e la solidarietà nei momenti difficili.
  5. Cosa ha ispirato il tuo romanzo?
    La voglia di dar voce agli alberi,il ricordo del mio amico Mauro (cui il libro è dedicato), il fatto che molti alberi che “conoscevo” dall’infanzia sono stati abbattuti. La voglia di far capire come la natura può insegnarci e quanto ha da dire, anche se spesso non è tutelata.
  • Scegli un frammento del romanzo da donare al lettore, affinché questo libro sperduto nell’Isola che (non) c’è venga scoperto e ritrovato come le preziose biglie dello zio Tootles:

Pochi riescono a sentire la nostra voce, pochi capiscono le nostre parole. La nostra è una lingua antica, come lo siamo noi, una lingua parlata fin dall’inizio dei tempi, quando l’uomo era ancora in grado senza sforzo di comprenderci. Poco a poco le cose sono cambiate, il mondo è diventato un luogo frenetico, l’uomo non ha più avuto il tempo né la voglia di starci a sentire. Così, dopo millenni, si è persa quasi del tutto la nostra voce. Qualcuno però ancora la ode, chi sa ancora avvicinarsi alla natura volendo solo proteggerla, chi ha ancora uno spirito puro e un cuore che sa che in ogni essere si nasconde un’anima, anche negli animali, anche nelle piante.
A questi pochi che ancora oggi ci sentono noi alberi parliamo sussurrando e loro ascoltano i nostri pensieri e ci rispondono. Sanno che anche noi abbiamo cuore e anima, sanno che abbiamo il privilegio e a volte la sfortuna di vedere molte cose, di passare, per i più vecchi di noi, attraverso decenni e a volte secoli, di veder mutare le generazioni degli uomini e le loro storie, di conoscere i piccoli e grandi animali che cercano rifugio accanto a noi, di osservare mutamenti e trasformazioni, sanno, e basta.
Affinché la nostra voce giunga a tutti, sarà bene però iniziare dal principio.

(Tratto da “Cuor di corteccia” di Lara Zavatteri)

Acquista il libro a €5,10 qui:


Cuor di corteccia

 

Sinossi: Il libro è una raccolta di otto brevi racconti in cui i protagonisti sono gli alberi. Sono loro che, con la loro voce, raccontano cose viste in tanti anni di vita, fatti belli e brutti di cui sono stati testimoni. La guerra, i ritmi lenti dell’uomo e dei contadini che ora si sono persi, l’inverno che colpisce piante e animali, un’antica amicizia mai scordata. La loro voce è in queste pagine, per chi ha ancora la sensibilità di ascoltarla.

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